Il mercato della console retrò esplode — e con esso gli annunci dubbi. Tra la 3DS «ottimo stato» la cui cerniera regge per miracolo e la Vita «flashata» che si blocca all'avvio, ecco i 7 punti che verificheremmo prima di qualsiasi acquisto — è il nostro mestiere.
1. Un venditore identificabile
Un professionista ha un nome, una partita IVA, note legali, un'assistenza raggiungibile. Tra privati, una volta conclusa la transazione, sei solo in caso di guasto.
2. Un protocollo di ricondizionamento descritto
«Ricondizionata» non significa nulla se il venditore non spiega cosa fa davvero: smontaggio, pulizia, sostituzione dei pezzi usurati, test funzione per funzione. Il nostro è pubblico.
3. La batteria testata
È IL pezzo d'usura delle console portatili. Pretendi che sia testata, e sostituita se necessario — una batteria gonfia è anche un rischio per la sicurezza.
4. Un firmware pulito e stabile
Un custom firmware installato male può bloccare la console. Un installatore serio usa le soluzioni di riferimento (Luma3DS, HENkaku Ensò, Atmosphère), le configura correttamente e le testa prima della spedizione.
5. Uno stato estetico trasparente
Diffida delle foto generiche. Un venditore onesto classifica le sue console per stato — da noi, Gradi S, A e B — e segnala i difetti specifici nero su bianco, come uno schermo leggermente ingiallito.
6. Una garanzia scritta
Niente garanzia = niente acquisto. Tutte le nostre console sono garantite, con reso possibile entro 14 giorni e soddisfatti-o-rimborsati 30 giorni.
7. Cosa è incluso
Caricatore? Giochi? Pennino? Scheda SD? Una console «nuda» a basso prezzo costa spesso di più una volta equipaggiata. Le nostre console partono complete: giochi installati, caricatore, pennino in omaggio e imballaggio antiurto.
In sintesi
Il prezzo non fa tutto: tra una console usata a 20 € in meno e una console ricondizionata testata, garantita e pronta a giocare, il vero affare non è quello che si crede.
